Circuito Master Club

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KINDER BOLOGNA

KINDER BOLOGNA: Ginobili 28 (5/7, 5/10), Abbio (0/2 da 3 punti), Bonora 12 (3/4, 2/3), Ambrassa 1 (0/1, 0/3), Frosini 10 (3/5), Andersen 9 (4/6), Rigaudeau 6 (3/4, 0/1), Griffith 10 (4/7), Smodis 7 (1/2, 1/3), Jaric 20 (9/9, 0/3). Coach: Messina.

CORDIVARI ROSETO: Gilmore 34 (8/11, 5/11), Ruggiero 3 (0/1, 1/1), Van Dorpe, Attruia 3 (1/2, 0/1), Amoroso 3 (0/2, 1/2), Boni 28 (7/14, 1/6), Lockhart 2, Guarasci 9 (3/4), Paulo Cesar, Foiera 5 (1/1, 1/1). Coach: Melillo.

ARBITRI: Colucci e Pallonetto di Napoli.

NOTE: parziali: 26-25; 45-43; 72-68; 103-87. Spettatori 6.006 per un incasso di 276.112.444 Usciti per 5 falli: Rigaudeau.

BOLOGNA. C’è un tempo per ogni cosa. Un tempo per sognare e uno per tornare con i piedi per terra, e capire che espugnare il PalaMalaguti di Casalecchio di Reno è una missione impossibile, almeno per la Cordivari Roseto. Alla formazione di Melillo, in ogni caso, va concesso l’onore della armi, al punto che il -16 finale la punisce sicuramente oltre i propri demeriti, che forse nella circostanza è meglio definire limiti. Troppo forte la Kinder che può permettersi il lusso di perdere Griffith per infortunio a 6′ e 10″ dal termine del terzo quarto, di tenere in campo Rigaudeau per appena 15′ e capitan Abbio per 7′.

La tempesta l’hanno scatenata Jaric e Ginobili, segnando rispettivamente 10 e 12 punti nel 31-19 con cui la Kinder Bologna ha spazzato via le poche speranze rosetane di vittoria nell’ultimo quarto. Per 25′, però, c’è stata partita, anche se la Cordivari ha dovuto fare a meno di Attruia, che si è stirato dopo pochi minuti e non è più rientrato in campo, ed ha avuto poco dal nuovo acquisto Paulinho, poco inserito negli schemi di Melillo. In avvio, un 6-0 ispirato da Ginobili (8 punti nel primo quarto) e …

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