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Calcio – Calcio, serie A: il Milan supera la Juve nell’anticipo serale

Calcio, serie A: il Milan supera la Juve nell’anticipo serale

Data: 22 mar 2003 22:21

(9colonne) MILANO – Il Milan batte la Juventus 2-1 nell’anticipo e porta a meno cinque punti il distacco dai campioni d’Italia, servendo all’Inter la possibilità di agganciarli domani sera. Tra i rossoneri decisivi il tandem Sheva-Inzaghi ed il portiere Dida, mentre la Juve è apparsa meno brillante del solito, con Del Piero ancora lontano dalla forma migliore. Sono purtroppo da registrare scontri tra le due tifoserie prima della gara, nei quali sono rimasto contusi sedici agenti delle forze dell’ordine. Dopo soli quattro minuti il Milan trova il vantaggio: Shevchenko fugge sulla destra, si fa parare la prima conclusione da Buffon, poi controlla e sigla il suo ritorno al gol. La reazione juventina si fa attendere solo quattro minuti: al 9′ Nedved calcia una punizione verso il centro dell’area, Tacchinardi devia di testa e Dida si impappina facendo finire la palla in gol. La squadra di Ancelotti non si perde d’animo e passa di nuovo al 25′ con Pippo Inzaghi, che controlla a centro area e batte Buffon in uscita, facendogli passare il pallone sotto le gambe. Dopo la sfuriata iniziale la gara si fa più fallosa e Camoranesi, Pirlo e Simic finiscono sul taccuino dell’arbitro Trefoloni. Nella ripresa Lippi gioca la carta Del Piero al posto di Zambrotta, ma al 9′ è Zalayeta a chiamare al miracolo Dida che riesce a mettere in angolo. Proprio l’uruguagio lascia il posto a Trezeguet al quarto d’ora, ma è Pirlo ad impegnare Buffon su punizione al 20′. Alla mezzora, grande occasione per Del Piero che batte a botta sicura ma la palla colpisce in pieno Laursen, appena entrato al posto di Costacurta, e finisce abbondantemente a lato. Due minuti dopo il Milan protesta per un presunto fallo di …

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10° TROFEO CASERINA – 22.4.2001

10° TROFEO CASERINA Gigantissimo di fine stagione

Societa’ organizz….IMPIANTI A FUNE PAMPEAGO Societa’ organizz….RIFUGIO CASERINA Societa’ organizz….C.M.L. TESERO Localita’ di gara….PAMPEAGO Data……22-04-2001 ———————————————————————————————— GIURIA CARATTERISTICHE TECNICHE Giudice Arbitro……DEFLORIAN FABIANO Nome Pista…..AGNELLO Direttore di Gara….CRISTEL SAVERIO Partenza mt..2185 Direttore di Pista…DEFLORIAN MARIO Arrivo mt..1755 Giudice di Partenza..LODINI ENRICO Dislivello mt.. 430 Giudice di Arrivo….FORGHIERI MAURO Omologazione…98/022/TN/A ———————————————————————————————— 1^ P R O V A Tracciatore…ZENI ZENO Apripista A): DOLIANA SERGIO Apripista B): TOMASI DIEGO Apripista C): LOFFREDO EMANUELE Porte Num :.. 50 Partenza h:.. 09:30 CLASSIFICA UFFICIALE PER CATEGORIE ================================================================================================ Num … CONCORRENTE … Anno TEMPO Distacco POS Pet Cognome e Nome C l u b FINALE Punti DAME -A- 1 1 LARCHER MARIA 1955 SPORTCLUB MERANO 1’48″16 2 2 PERKMANN MARTHA 1950 SPORTCLUB MERANO 1’51″07 0’02″91 3 4 KIRCHLER HILDE 1952 SKI TEAM FASSA 1’52″48 0’04″32 4 3 FOZZER MIRELLA 1951 GAO VERONA 2’03″66 0’15″50 5 5 SUSTER M.GESUMINA 1933 SC CITTA’ ROVERETO 2’21″52 0’33″36 PIONIERISSIMI 1 6 GIRARDELLI ATTILIO 1928 SC SUPER 40 2’04″57 2 8 DALLA PAOLA UMBERTO 1930 ASE CATINACCIO 2’07″74 0’03″17 3 10 TODESCAN PIERO 1931 2’32″24 0’27″67 4 9 PICCIONI ADRIANO 1925 SC CORIANO 2’34″14 0’29″57 5 7 KUSI BERNARD 1923 HOTEL ALMA 2’49″92 0’45″35 SUPER PIONIERI 1 15 BOLESANI ROMEO 1937 GAO VERONA 1’49″61 2 19 PALLAORO CELESTINO 1936 PANAROTTA 1’49″80 0’00″19 3 13 RIGOTTI GIANFRANCO 1936 SKI TEAM IL PODIO 1’50″97 0’01″36 4 16 DEFLORIAN UMBERTO 1939 US CORNACCI 1’51″27 0’01″66 5 22 ORSINGER CLAUDIO 1938 ASE CATINACCIO 1’51″72 0’02″11 6 12 MANZANA GIOVANNI 1937 SC SUPER 40 1’52″97 0’03″36 7 17 BODECCHI ENZO 1932 ASE CATINACCIO 1’53″14 0’03″53 8 14 FERRARI MARCELLO 1935 GAO VERONA 1’53″32 0’03″71 9 30 ZENI VALERIANO 1937 US CORNACCI 1’54″75 0’05″14 10 21 SCARANO’ VINCENZO 1939 ASE CATINACCIO 1’56″24 0’06″63 11 25 FORONI ALBERTO 1938 SCI CAI MODENA …

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L’ente Vini Bresciani al Vinitaly 1999

L’Ente Vini Bresciani al Vinitaly 1999

Un ventaglio di vini ottimi per tutti i gusti e tutte le occasioni

L’Ente Vini Bresciani rappresenta e gestisce gli interessi generali comuni delle seguenti Denominazioni di Origine Controllata bresciane:

Botticino, Capriano del Colle, Cellatica, Garda Classico, Lugana, S.Martino della Battaglia

I Consorzi associati all’Ente Vini Bresciani tutelano e valorizzazno i vini D.O.C. (a Denominazione di Origine Controllata) e I.G.T. (ad Indicazione Geografica Tipica) della propria zona, promuovendone la qualità attraverso numerose azioni, tra le quali anche il rispetto delle regole dei disciplinari di produzione e l’assistenza tecnica alle Aziende associate.

Insieme. tutti i Consorzi bresciani aderenti all’Ente rappresentano un totale di circa 1.300 ettari di vignetio D.O.C., che producono circa di 10.000 tonnellate di uva e 6.500 tonnellate di vino: quantitativi bassi, oltre che per le ridotte superfici a disposizione, anche per le rese ettariali che si ottengono da terreni vocati alla viticoltura, ma di difficile coltivazione.

Alla domanda: “che posto può esservi per le D.O.C. bresciane, piccole realtà produttive, nel mercato globale del vino, così aggressivo, invaso da paesi stranieri ove le regole spesso sono aleatorie e quindi la produzione ingiustamente avvantaggiata e fortemente competitiva?” viene naturale la risposta:

non può esservi altro posto che quello riservato alla QUALITA’, alla TRADIZIONE, alla TIPICITA’ e alla SALVAGUARDIA DELLA VITICOLTURA NEL RISPETTO PROFONDO DELL’AMBIENTE E DEL PAESAGGIO.

Tipicità delle produzioni e valorizzazione della tradizione viticola ed enologica, con ragionate concessioni alle moderne conoscenze tecniche finalizzate all’incremento della qualità, sono le parole d’ordine che permettono alla “piccola” viticoltura bresciana di emergere tra i colossi italiani ed internazionali.

All’interno dell’Ente Vini Bresciani ciascun Consorzio associato mantiene una propria autonomia ed individualità. L’area bresciana a Vinitaly 1999 ben esprime l’unione dei Consorzi, che istituzionalmente desiderano puntare assieme agli obiettivi esposti, mantenendo la giusta identità dei vini prodotti …

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VERONA

VERONA. L’Arena e il matador. Una storia che si ripete e che ha un finale tanto scontato quanto magico per la Cordivari Roseto. L’Arena è quella di Verona, il matador è Mario Boni, il tutto con la Muller Verona nel ruolo del toro scornato. Il primo successo esterno della Cordivari Roseto nel campionato di serie A1 porta la firma d’autore di SuperMario, che ne segna 40 facendo impazzire tutti gli avversari che il coach Faina gli mette sulla strada.

Boni si fa beffe dei vari Schmidt, Sartori (che commette 5 falli in 7′) e Zamberlan, irrita il pubblico con i suoi immancabili siparietti e conduce al successo numero 100 in serie A il suo Roseto. Che soddisfazione per il coach biancoblù Phil Melillo, che festeggia la sua vittoria numero 90 nella Verona che gli fu fatale nel 96/97 quando, incompreso, finì fuori dopo poche partite, nonostante che avesse vinto una Supercoppa italiana. Vittoria strameritata, quella della Cordivari Roseto, in vantaggio per tutti e 40 i minuti, fatta eccezione per la prima azione della gara, da tre punti, conclusa dall’ottimo Bullock.

Il quintetto proposto da Melillo era quello abituale, mentre in panchina Ruggiero prendeva il posto dell’infortunato Foiera. Pronti via e la sensazione era subito quella di una serata particolare di vena delle bocche di fuoco della Cordivari: Gilmore e Boni. Percentuali straordinarie da una parte e dall’altra e basket godibilissimo, anche se ben presto Melillo era costretto a richiamare in panchina Gilmore (11 punti nel primo quarto con 3/3 dall’arco dei 6,25) per falli.

Il primo tempo si chiudeva con la Cordivari avanti di un soffio: 30-34. Nel secondo parziale si celebrava il «Boni’s day»: SuperMario ne infilava 15, bruciando la retina anche da 7 metri e con due avversari aggrappati alle braccia. Il vantaggio della Cordivari cominciava ad assumere …

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VARESE

VARESE — Sulla scorta della vittoria «made in Italy» contro Roseto, Varese vuole diventare ancora più azzurra. La notizia arriva da Roseto degli Abruzzi: l’obiettivo dei Roosters sarebbe Valerio Amoroso, 20 anni, ala di 202 centimetri per 90 chili, autore di 10 punti proprio nella partita di domenica fra i Roosters e la Cordivari. «Telefonerò a Boscia (Tanjevic) per segnalargli questo giocatore fenomenale», aveva detto Lombardi riferendosi al giocatore della matricola abruzzese, un minuto dopo la fine della partita contro Roseto. Amoroso ha poco spazio (6 presenze in 17 partite, 9.2 minuti di media), è chiuso da Mario Boni, ma quando è stato chiamato ha sempre risposto presente. Roseto avrebbe già proposto uno scambio con Dennis Wucherer, il tedesco che all’ombra del Sacro Monte non trova estimatori, almeno in panchina. Da Galli a Bianchini, da Danna a Lombardi: ci hanno provato un po’ tutti a farlo giocare, ma niente da fare. Una partita al massimo, poi l’anonimato. Di lui si ricordano solo i cori della Curva che, misteriosamente ma non troppo, continua a sostenerlo, tanto da aver convinto Bulgheroni a ritirare Wucherer dal mercato. Ora, però, c’è l’opportunità di uno scambio di prestiti con Roseto, ma l’ultima parola spetta a Phil Melillo, il coach degli abruzzesi, e a Dado Lombardi, perchè le due società, che non smentiscono la trattativa, sarebbero già d’accordo.

Wucherer, già partito per il ritiro della Nazionale tedesca, viaggia con 6.6 punti di media a partita in oltre 19 minuti di impiego, con il 45% da due punti e il 26% da tre. Cifre che non valgono il suo ingaggio da comunitario. Il giovane e combattivo Amoroso, fra l’altro, se lo ricordano molto bene a Varese : lo scorso anno nello spareggio per le finali nazionali Juniores fra Roosters e Cordivari, l’ala di origine campana segnò 40 …

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SNAIDERO UDINE

SNAIDERO UDINE: Lasa 6 (1/1, 1/2), Smith 37 (8/11, 6/9), Busca 6 (2/3 da 3), Alibegovic 12 (3/6, 1/4), Carraretto n.e., Cantarello 6 (2/3), Maran, Zacchetti, Mc Ghee 17 (7/10), Mian 9 (3/4, 1/1). Coach: Boniciolli.

CORDIVARI ROSETO: Gilmore 16 (5/7, 0/6), Goodes 4 (1/1), Van Dorpe 3 (1/4, 0/1), Attruia 19 (5/8, 3/5), Ruggiero, Boni 15 (5/12, 1/4), Lockhart 1, Guarasci 11 (3/4), Foiera 3 (1/1), Mannion. Coach: Melillo.

ARBITRI: Cazzaro di Venezia e Seghetti di Livorno.

NOTE: 1º tempo 22-26; 2º tempo 45-44; 3º tempo 67-53. Spettatori 2.160. Usciti per 5 falli Cantarello, Alibegovic, Lockhart. Tiri da 3: Snaidero 11/20, Cordivari 4/19. Tiri liberi: Snaidero 12/17, Cordivari 18/26.

UDINE. Si chiude con una Caporetto per la Cordivari Roseto il trittico del Triveneto, dopo i successi di Verona e Trieste. E’ finita 93-72 per la Snaidero con una Cordivari incapace di giocare alla pari degli avversari se non per i primi 7′ e, a voler essere magnanimi, per metà gara.

Nella seconda parte si è assistito a un inguardabile “corri e tira” da parte della squadra di Melillo, mentre l’Mvp Smith si prendeva gioco dei suoi avversari. Peccato per i 100 e passa rosetani saliti fino in Friuli, nonostante il giorno feriale, l’orario e la nebbia, quella stessa nebbia che deve aver accompagnato le giocate di Boni (6/16 al tiro), Gilmore (0/6 da 3) e compagni. Così con gli esterni in serata di “padelle” e i lunghi capaci di confezionare 18 punti in 4, 8 dei quali dalla lunetta, il finale è fin troppo scontato.

Pronti via e la Cordivari sembrava avviata a ripetere le ultime straordinarie prestazioni: trascinata da Attruia e Boni al 7′ era già a +10 sul 14-24. Ma era un fuoco di paglia. La Snaidero, pur priva di Li Vecchi e con Alibegovic e Mian …

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ROSETANA MOSCIANO 1 0

RETE: 3′ st Di Giuseppe.

NOTE: angoli 5-3 per il Mosciano. Ammoniti: Potacqui, Carlinfante, Castagna, Grillo, Di Giustino, Rastelli, D’Agostino. Espulso al 45′ st Di Matteo per proteste. Mentre rientrava negli spogliatoi il giocatore del Mosciano Fuschi ha accusato un malore e si è accasciato. E’ stato trasportato all’ospedale di Giulianova per sospetto trauma cranico. Il giocatore durante la gara aveva avuto uno scontro di gioco con un avversario.

ROSETO. Una buona gara quella tra Rosetana e Mosciano. Le due compagini si sono affrontate a viso aperto, senza risparmiare energie. Ha vinto con merito la formazione di casa che ha avuto più occasioni da rete. I ragazzi di mister Fanì non hanno offerto un calcio spumeggiante, soffrendo il forte centrocampo degli ospiti, ma hanno avuto il merito di saper attendere riuscendo a trovare il guizzo giusto per sbloccare la gara. Una volta in vantaggio, sono stati bravi a gestire il risultato. Il Mosciano, sebbene rimaneggiato (assenti Grossi e Assogna) ha destato una buona impressione, giocando senza remore e cercando punti.

Al secondo minuto Rosetana pericolosa con una conclusione sulla traversa di D’Onofrio. Ancora D’Onofrio (11′) vanifica tirando sul portiere in uscita. Al 28′ seconda occasione per i locali: Di Giuseppe lancia Di Biagio che da ottima posizione manda sull’estremo difensore.

Ospiti pungenti al primo minuto della ripresa con Palandrani su cui deve uscire Palena. Al terzo minuto i locali vanno in vantaggio: D’Onofrio serve dalla sinistra e trova ben piazzato Di Giuseppe che non fallisce da pochi metri. Gli ospiti si rivedono in area rosetana al 28′, con Carlinfante che colpisce di testa senza impensierire Palena. Rosetana vicina al raddoppio al 25′ con Di Giuseppe, la cui palombella, su corta respinta di Pacioni, centra la traversa. Al 36′ un contropiede di Laenza è fermato da Palena.

«Successo meritato», ha commentato …

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Rosetana

Rosetana – Francavilla 1-0

ROSETO – Nell’ultima grande sfida dell’anno la Rosetana mette sotto senza tanti complimenti il Francavilla e si rilancia perentoriamente nella corsa alla vetta. Con la gara da recuperare a Sulmona ha la teorica possibilità di agganciare il Celano. Colpo a vuoto del Francavilla, che ha giocato al di sotto delle attese. Dopo una lunga serie di vittorie e prestazioni esaltanti, può anche starci, ma perdere un confronto diretto alla lunga può pesare. Rosetana con quattro difensori, quattro centrocampisti e il tandem d’attaccco Di Giuseppe-Di Biagio. Il Francavilla risponde con una difesa molto abbottonata e con il solo Damiani in avanscoperta, con Pagano e Carta a sostegno. Brivido in avvio: al 6’ uscita folle di Erodiani che abbatte Di Biagio in area: rigore, dal dischetto Di Giuseppe spreca centrando la traversa. Due minuti dopo la replica del Francavilla: cross di Carta, colpo di testa di Damiani e palla fuori di poco. Dopo le fiammate iniziali la partita cala di tono, squadre impacciate sul terreno malmesso. La Rosetana spinge in prevalenza, il Francavilla appare in difficoltà. Fallo sistematico su Pagano che, guardato in cagnesco da Petrella, non trova spazi. Il centrocampo della Rosetana è più lucido e continuo. Al 26’ Di Biagio serve Pomponi, botta respinta da Erodiani che si ripete al 34’ su Di Biagio. Il gol arriva al 36’: Pomponi raccoglie un pallone al vertice sinistro dell’area, gran tiro in diagonale e stavolta Erodiani non può farci nulla. La reazione del Francavilla non arriva. Nella ripresa è sempre la Rosetana a condurre il filo del gioco, Di Giuseppe e Di Biagio costruiscono e sprecano buoni contropiede, il Francavilla si affida in prevalenza ai calci piazzati, crea alcune mischie ma senza esito. Al 38’ Pomponi spreca da distanza ravvicinata. Poi più nulla.

«La Rosetana ha meritato – …

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REGGIO CALABRIA

REGGIO CALABRIA – Perde la Cordivari a Reggio, ma non compromette le possibilita’ di accesso ai playoff che anzi, alla luce delle sconfitte delle dirette concorrenti sono addirittura aumentate. Ma ieri si e’ vista una delle piu’ brutte versioni della difesa abruzzese che invece in genere si fa apprezzare per la sua impenetrabilita’. «Abbiamo perso la partita con una gestione scellerata della terza frazione» dirà Melillo al termine.

Sin dall’inizio la partita infatti e’ stata caratterizzata da mini-break su entrambi i fronti con le due squadre a rincorrersi nel risultato. Parte forte la Viola che dopo 2′ si porta sul 6-1; gli abruzzesi non si fanno cogliere di sorpresa e mettono le basi per un vantaggio consistente.

Il 10-17 del 5′ suona come campanello d’allarme per Zorzi, che sostituisce uno spaesato Palladino con Grasso. E quando sembra che la situazione precipiti con la Cordivari a +10 (14-24 all’8′), ci pensa una ”bomba” di Delfino a dare una scossa ai suoi. I reggini sono scatenati sul finire della prima frazione; si buttano su ogni palla come se fosse l’ultima ed il gioco comincia a scorrere fluido. Il tutto si traduce in canestri pesantissimi; i reggini mettono a segno in 2′ ben 12 punti, lasciandone solo 4 agli uomini di Melillo.

Montecchia ”morde” Gilmore, gli ruba palla e va ad infilare la palla del 26 -28 finale. In questa fase anche il francese Gadou si segnala per la sua precisione dalla media distanza; ed e’ lui che in apertura di seconda frazione imbuca due canestri che portano in vantaggio i calabresi (30-28). La partita e’ piu’ spezzettata nel gioco e la Viola non riesce ad alimentare con costanza lattacco ed anche in difesa accusa cali di tensione. Ne approfitta Roseto (37-40) con la coppia Sheppard-Boni che si segnala per una serie di …

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PALLACANESTRO CANTU

PALLACANESTRO CANTU’: Kuehl 6 (3/4), Williams 8 (3/11, 0/1), Fajardo 11 (4/10, 0/2), Gay n.e., Riva A., Santangelo 11 (2/2, 1/5), Thornton 22 (8/11, 1/5), Ansaloni 6 (3/3, 0/1), Damiao 12 (3/7, 1/3), Dalla Vecchia n.e.. Coach: Sacripanti.

CORDIVARI ROSETO: Gilmore 16 (1/5, 3/8), Ruggiero n.e., Van Dorpe 2 (1/2), Attruia 5 (1/1, 1/5), Amoroso (0/2 da 3), Boni 22 (4/8, 3/6), Lockhart 2 (0/1), Guarasci 15 (6/8 da 2), Sheppard 5 (1/3, 0/3), Foiera 5 (1/3, 1/2). Coach: Melillo.

ARBITRI: Zancanella di Padova e Pallonetto di Napoli.

NOTE: parziali: 1º tempo 18-19; 2º tempo 34-41; 3º tempo 60-56; Finale 76-72. Spettatori 2.216 circa per 45 milioni di incasso. Usciti per 5 falli: Boni a -1′ e 8″ dalla fine. Fallo tecnico fischiato alla panchina di Roseto nel 3º quarto e a Boni a 1’8″ dalla fine.

CANTU’. La fine è nota: domina la Cordivari, vince Cantù, con gli arbitri a recitare il ruolo di attori protagonisti. Può capitare che un giocatore dell’esperienza di Mario Boni, infatti, si lamenti per un fallo non fischiato e meriti un fallo tecnico (quello che il giocatore ha detto non è dato saperlo), ma non può e non deve capitare che un arbitro, nella fattispecie Zancanella di Padova, mandi platealmente a quel paese un giocatore.

La scena è avvenuta a un minuto e otto secondi dalla fine, con la Cordivari ancora avanti di 2 punti: 70-72. Il tecnico ha determinato l’uscita dal campo per raggiunto limite di falli di Super Mario e il parziale decisivo favorevole ai padroni di casa di 6-0. La gara fin lì era vissuta sui binari di un grandissimo equilibrio, anche perché le difese avevano spesso la meglio sui rispettivi attacchi.

L’avvio era subito favorevole al quintetto di Melillo che si portava prima sull’8-0 con un filotto di Guarasci, ottimamente …

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Nuovi movimenti di mercato per la Cordivari basket

Nuovi movimenti di mercato per la Cordivari basket, questa volta in uscita. Il nazionale bulgaro Todor Stoikov, guardia/ala di 23 anni di 2 metri, è stato ceduto alla Longobardi Scafati, in A2. Stoikov non è riuscito nell’impresa del connazionale Glouchkov, che riuscì ad essere protagonista in A1 con Caserta. Il giocatore ha fatto capire di non essere soddisfatto dello scarso minutaggio riservatogli dal coach Melillo, e che avrebbe meritato una chance prima di essere «retrocesso» in A2.

Trasferendosi a Scafati, Stoikov si è avvicinato proprio al suo «maestro» Glochkov, che vive a Caserta e che domenica sarà sugli spalti del PalaPonticelli di Napoli per assistere al suo debutto con la maglia della Longobardi nel derby con la Record Napoli.

Non si è mostrato proprio contento della scelta di cedere Stoikov anche il presidente della Cordivari Roseto basket, Michele Martinelli, che al riguardo ha detto: «Credo che il giocatore non abbia tutti i torti quando afferma di avere avuto poche chance a disposizione. Ma le scelte spettano all’allenatore».

Con la cessione di Stoikov diventa improbabile il passaggio di Amoroso a Siena (B1) dove avrebbe ritrovato il suo allenatore della juniores, Merletti, visto che la giovane promessa della Cordivari Roseto basket, grande rivelazione del precampionato, potrebbe tornare in auge già a partire dalle prossime due gare nelle quali mancherà Ian Lockhart.

Altri movimenti di mercato, da parte della società rosetana, potrebbero riguardare Bagnoli (richiesto dalla Wampum Gan Teramo) e Ruggiero, ma sarebbe sbagliato pensare a uno sfoltimento della rosa fisiologico, dopo tanti acquisti, soprattutto conoscendo Martinelli e la sua propensione alle sorprese.

Amichevole a scopo benefico. Intanto, la Wampum Gan Teramo e, soprattutto, il suo coach Schiavi guarderà da vicino i vari Bagnoli, Ruggiero e Amoroso nell’amichevole a scopo benefico che è stata organizzata dall’associazione Dimensione Volontario.…

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Monte Paschi SI

Monte Paschi SI-Cordivari Roseto 72-56

Città: Siena Spettatori: 1000 Arbitri: Duranti – Lo Guzzo Punti 2°t: 32- 27

MONTE PASCHI SI (Frates)

Alberti Paolo 19, Busca Emiliano 0, Evans Brian 3, Gray Sylvester 5, Mays Travis 20, Pessina Davide 0, Pilotti Andrea 0, Rossetti Marco 0, Rowan Ron 21, Savio Giovanni 4,

CORDIVARI ROSETO (Melillo)

Amoroso Valerio 11, Bagnoli Simone 0, Bizzini Lorenzo 0, Foiera Francesco 12, Gilmore George 21, Ruggiero Antonello 4, Shamsid-Deen Abdul 8, Van Dorpe Gerben 0,

Tiri liberi realizzati MONTE PASCHI SI: 8 su 11 Usciti per 5 falli: Savio Giovanni (‘9 3tmp),

Tiri liberi realizzati CORDIVARI ROSETO: 13 su 21 Usciti per 5 falli

SIENA. Dura tre quarti di gara il sogno della Cordivari di eliminare il Siena dalla Supercoppa, difendendo il + 3 dell’andata. Ma l’incantesimo si dissolve sotto la pioggia di tiri pesanti di Mays e Rowan (7/8 complessivamente). La Cordivari scende al Palasclavo priva di due giocatori del proprio rooster. Solamente otto gli uomini a disposizione di Melillo, che deve fare a meno di Boni e Moretti. L’assenza dei due esterni ha complicato non poco la vita al coach rosetano nella doppia sfida contro Siena. Milillo però ha saputo fare di necessità virtù. La sua formazione ha lottato a viso aperto contro un Mps che non voleva farsi sfuggire la qualificazione al turno successivo.

E così la Cordivari risce a prendere addirittura la testa sul 7- al 4’30”, regge l’urto del rientro della Mps fino all’8′, quando un irrefrenabile Gilmore sigla il 15-13. Breve passaggio a vuoto dei rosetani fino al 12′. Nessuno degli ospiti va a segno, Siena ne approfitta, mostrandosi squadra di classe, e allunga il passo con un 3 punti di Evans in chisura del primo quarto e ancora con Mays, vera spina nel fianco per la difesa avversaria …

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KINDER BOLOGNA

KINDER BOLOGNA: Ginobili 28 (5/7, 5/10), Abbio (0/2 da 3 punti), Bonora 12 (3/4, 2/3), Ambrassa 1 (0/1, 0/3), Frosini 10 (3/5), Andersen 9 (4/6), Rigaudeau 6 (3/4, 0/1), Griffith 10 (4/7), Smodis 7 (1/2, 1/3), Jaric 20 (9/9, 0/3). Coach: Messina.

CORDIVARI ROSETO: Gilmore 34 (8/11, 5/11), Ruggiero 3 (0/1, 1/1), Van Dorpe, Attruia 3 (1/2, 0/1), Amoroso 3 (0/2, 1/2), Boni 28 (7/14, 1/6), Lockhart 2, Guarasci 9 (3/4), Paulo Cesar, Foiera 5 (1/1, 1/1). Coach: Melillo.

ARBITRI: Colucci e Pallonetto di Napoli.

NOTE: parziali: 26-25; 45-43; 72-68; 103-87. Spettatori 6.006 per un incasso di 276.112.444 Usciti per 5 falli: Rigaudeau.

BOLOGNA. C’è un tempo per ogni cosa. Un tempo per sognare e uno per tornare con i piedi per terra, e capire che espugnare il PalaMalaguti di Casalecchio di Reno è una missione impossibile, almeno per la Cordivari Roseto. Alla formazione di Melillo, in ogni caso, va concesso l’onore della armi, al punto che il -16 finale la punisce sicuramente oltre i propri demeriti, che forse nella circostanza è meglio definire limiti. Troppo forte la Kinder che può permettersi il lusso di perdere Griffith per infortunio a 6′ e 10″ dal termine del terzo quarto, di tenere in campo Rigaudeau per appena 15′ e capitan Abbio per 7′.

La tempesta l’hanno scatenata Jaric e Ginobili, segnando rispettivamente 10 e 12 punti nel 31-19 con cui la Kinder Bologna ha spazzato via le poche speranze rosetane di vittoria nell’ultimo quarto. Per 25′, però, c’è stata partita, anche se la Cordivari ha dovuto fare a meno di Attruia, che si è stirato dopo pochi minuti e non è più rientrato in campo, ed ha avuto poco dal nuovo acquisto Paulinho, poco inserito negli schemi di Melillo. In avvio, un 6-0 ispirato da Ginobili (8 punti nel primo quarto) e …

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